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Incrocio Manzoni 6.0.13

L'incrocio Manzoni 6.0.13 si deve al duro lavoro del Professore Luigi Manzoni, preside della Scuola Enologica di Conegliano tra gli anni 20 e 30, ed è uno degli incroci di maggiore successo della sua lunga carriera di enologo.
Per ottenere questo incrocio, dopo diversi tentativi svolti tra il 1930 ed il 1935, è stato adottato il Riesling Renano ed il Pinot Bianco.
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La storia del Sangiovese

Cenni storici sul Sangiovese, uno dei vitigni più importanti in Italia che secondo alcuni storici risale all'età etrusca.
Le prime notizie accertate sul vitigno risalgono al 1500 ed era ed è tuttora diffuso nel territorio dell'Appennino centrale compreso tra Umbria, Marche, Romagna e Toscana.

 

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Un sorso bianco di Romagna, il trebbiano

Il Trebbiano di Romagna, cenni e caratteristiche organolettiche del vitigno bianco più diffuso in Romagna. 

 

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Gewürztraminer o Traminer Aromatico

Il Gewürztraminer è un vitigno aromatico tipico coltivato principalmente in Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. In Italia è conosciuto anche come Traminer Aromatico o Savagnin e può ad oggi essere considerato il

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Negroamaro

Il Negroamaro è un vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Puglia, in modo particolare nel Salento. L'origine del nome secondo alcuni
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Il Primitivo della Puglia

Il Primitivo è un vitigno rosso italiano, molto diffuso nella provincia di Taranto, in particolar modo a Manduria (da cui il nome "Primitivo di Manduria"), ma anche in altre provincie della Puglia, come Lecce e Brindisi. 
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Il Merlot

Il Merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche, è originario della Gironda, nel Sud-Ovest della Francia, e in particolare della zona di Bordeaux da cui nascono (in uvaggio con il Cabernet) alcuni dei più prestigiosi vini al mondo
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Vini del Piemonte: Barolo, Barbaresco, le Langhe e l'Asti

Il Piemonte è dominato da due varietà di uve a bacca rossa (Nebbiolo e Barbera) e da una a bacca bianca (Moscato). Dal Nebbiolo si ricava il ricco e magnifico Barolo e l'elegante, più rotondo, anche se potente, Barbaresco. La Barbera ha una resa molto più alta del Nebbiolo, ma potenzialmente ha quasi la stessa finezza. Con tannini più morbidi e leggermente più acida, è ottima vicino ad Alba ed in una piccolissima porzione della provincia di Asti. Il vino dolce più popolare è
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Le origini della Malvasia

Col nome “Malvasia” si identificava un vino forte, alcolico, dal sapore dolce. Un’incredibile operazione di marketing avvenuta tra l'anno 1000 e il 1300, durante la piccola glaciazione. La diffusione del vitigno Malvasia ha però radici più antiche e ci si chiede se sia arrivata con i greci o molto più tardi con gli spagnoli.

Furono i Veneziani nel quattordicesimo secolo i primi a portare in Italia, soprattutto nel Nord, un vino dolce e aromatico che iniziò ad essere talmente apprezzato da utilizzare il vitigno come vera e propria moneta di scambio commerciale.

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La Cococciola, un vino riscoperto

La Cococciola è un raro vitigno autoctono dell’area frentana in Abruzzo. 
Fu menzionato a inizio del secolo scorso da due ampelografi francesi come vitigno di origine abruzzese distribuito nella Capitanata grazie alla transumanza. Si può trovare anche con il nome di cacciola e cocacciara. Usato spesso in uvaggio con altri vitigni può dare vini eccellenti anche in purezza.
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