Le origini della Malvasia

Col nome “Malvasia” si identificava un vino forte, alcolico, dal sapore dolce. Un’incredibile operazione di marketing avvenuta tra l'anno 1000 e il 1300, durante la piccola glaciazione. La diffusione del vitigno Malvasia ha però radici più antiche e ci si chiede se sia arrivata con i greci o molto più tardi con gli spagnoli.

MalvaviaFurono i Veneziani nel quattordicesimo secolo i primi a portare in Italia, soprattutto nel Nord, un vino dolce e aromatico che iniziò ad essere talmente apprezzato da utilizzare il vitigno come vera e propria moneta di scambio commerciale.

All’analisi del Dna, i campioni di vite spagnoli sono distanti da quelli italiani, rispetto ai campioni greci, quindi, si ritiene più plausibile l’origine greca. Inoltre, attraverso l’analisi molecolare condotta con i microsatelliti è possibile risalire alle mutazioni avvenute nel tempo, sulle singole basi del dna e al gene interessato e anche sotto questo aspetto, la famiglia delle Malvasie presenta molte analogie con i vitigni greci. Più mutazioni si riscontrano nel luogo d'origine.

Grazie comunque alla commercializzazione instancabile dei mercanti veneziani, la Malvasia conobbe un successo unico in tutta Europa tra il 1500 e il 1700 e nella stessa Venezia era facile trovare locali, chiamati "Malvase", ove si vendeva esclusivamente il vino prodotto da questo vitigno. Così, ben presto, la coltivazione si estese in Dalmazia, nel sud della Francia e nella penisola iberica.

Un tratto fondamentale è che La Malvasia di Lipari, la Malvasia Sarda, la Malvasia Gerace, la Malvasia di Sitges (Spagna) e la Malvasia Dubroavacka (Croazia) all’analisi del Dna risultano essere la stessa varietà; chiaramente si tratta di fenotipi diversi. Allora il vitigno parte dalla Grecia e arriva in luoghi diversi dove incrocia altre varietà e incontra ambienti diversi. Questo crea delle mutazioni in alcuni geni, fenomeni di adattamento, ma il Dna rimane uguale. L'uomo inoltre, nel tempo, compie le sue scelte, seleziona e riproduce il fenotipo che gli interessa di più. Sulle Malvasie trattate è stato analizzato il profilo aromatico che è un tratto discriminante per la tipologia di vino che ne deriva.

Si può ipotizzare che i popoli che hanno usato o ereditato il metodo greco di vinificazione che prevedeva un lungo appassimento al sole, abbisognassero di uve molto aromatiche.


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